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Vino

VINO ROSSO DA TAVOLA. È frutto della vinificazione di uve rosse attraverso una pigiadiraspatura dell’uva ed una fermentazione tradizionale in botti di acciaio. Uvaggio: Cabernet-sauvignon 40%. Cabernet-franc 40%. Sagrantino 20%. L’uva delicatamente diraspata viene sottoposta a macerazione per un periodo di 4-6 giorni in modo tale da consentire un’estrazione ottimale della frazione colorante, tannica ed aromatica
delle bucce dell’uva (il tutto è favorito da frequenti rimontaggi della massa). In questa fase si ha l’inizio della fermentazione alcolica. Il processo di vinificazione procede con la svinatura e pressatura del pigiato. Terminata la fermentazione, il vino viene affinato per 3-4 mesi in serbatoi di acciaio inox e poi imbottigliato. Gradazione Alcolica 14% vol.
Caratteristiche tecniche del vino Vino dal colore rosso rubino intenso tendente al violaceo. Aroma fruttato, fragrante con sensazioni di pepe verde da giovane, con la maturità diventa ricco ed elegante. Al palato risulta pieno, robusto e selvatico, caratteristico nel suo sapore erbaceo. Abbinamenti gastronomici e temperatura del servizio. Il Vino Rosso da Tavola de I vizi del Patrizi è ottimo da servire con arrosti, carni rosse, pollame e formaggi stagionati.

vini

VINO BIANCO DA TAVOLA. E’ frutto della vinificazione di uve bianche attraverso una pigiadiraspatura dell’uva ed una fermentazione tradizionale in botti di acciaio. Uvaggio: Pinot Bianco 20%. Chardonnay 50%. Sauvignon 30%. Le uve del Vino Bianco da Tavola I Vizi del Patrizi vengono vendemmiate attraverso una raccolta manuale. A seguito di una soffice pigio-diraspatura avviene la fermentazione a temperatura controllata. Il vino subisce un affinamento di 3-4 mesi in acciaio e una maturazione di 2-3 mesi in bottiglia. Gradazione Alcolica 12% vol. Caratteristiche tecniche del vino Vino dal colore bianco. Gradazione alcolica media, elegante ed un’acidità fissa media. Il profumo è intenso, il sapore è delicato asciutto e vellutato. Abbinamenti gastronomici e temperatura del servizio. Il Vino Bianco da Tavola dei Vizi del Patrizi si abbina
ottimamente con carni bianche, secondi a base di pesce, antipasti leggeri di salumi, formaggi freschi o di media stagionatura; si abbina con successo anche con risotti ai frutti di mare, le vellutate di verdure, le insalate e i dolci di piccola pasticceria.

vini

MOSCATO SECCO. Moscato Secco dei Vizi del Patrizi è un vino bianco prodotto con uva Moscato Bianco nel comune di Città di Castello nel vigneto di Villa Florida in provincia di Perugia. Uvaggio Moscato Bianco 100%. Vinificazione e affinamento. Le uve del Moscato Secco vengono raccolte a mano. A seguito di una soffice pigio-diraspatura avviene la fermentazione a temperatura controllata. Il vino subisce un affinamento di 3-4 mesi in acciaio e una maturazione di 2-3 mesi in bottiglia. Gradazione Alcolica 13,5% vol. Caratteristiche tecniche del vino Moscato Secco dei Vizi del Patrizi è giallo paglierino. Al naso esprime intense note fruttate, floreali e aromatiche. Al palato si presenta secco, fresco dotato di un corretto equilibrio di acidità. Abbinamenti gastronomici e temperatura del servizio. Il Moscato Secco dei Vizi del Patrizi è perfetto come aperitivo o per accompagnare piatti a base di pesce, erbe aromatiche e formaggi
freschi e semi stagionati. La temperatura di servizio consigliata è di 10°-12°C.

vino

VINO ANCESTRALE. Il vino ancestrale nasce con un metodo fermentativo per produrre vini frizzanti e spumanti, usato dai nostri antenati, quan­do la Natura dettava i tempi del vino, prima dell’arrivo delle moderne tecnologie.  Il metodo consiste in una leggera pressa­tura delle uve per estrarre i lieviti autocto­ni presenti sui grappoli, seguita da una fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata, di solito a bassa temperatura. Il vino ancestrale del Patrizi viene prodotto con uva pinot e chardonnay. La fermenta­zione termina in bottiglia per consentire la formazione di CO2 naturale. Viene fatto riposare nei lieviti esausti per circa sei mesi e successivamente sboccato. Di buona acidità con un grado alcolico di 12° viene servito fresco per aperitivi e piatti a base di pesce. Ottimo anche con formaggi freschi.

 “Sboccatura del vino ancestrale”: https://www.youtube.com/watch?v=7TcWnh3JQaY

PASSITO. La lavorazione delle uve appassite di Sagrantino nelle fasi di pigiatura e pressatura delle vinacce. Dopo circa 4 mesi di appassimento, le uve sono pronte per la lavorazione. Il raspo è completamente disidratato, l’acino ha perso gran parte di acqua. Da un quintale di uva si ottengono mediamente 75l di mosto; dalle stesse uve dopo la fase di appassimento si ottengono circa 30l di mosto, il colore è più intenso, la gradazione zuccherina è intorno al 28-30%. Gli studenti della nostra scuola, seguiti dagli insegnanti, hanno svolto, in maniera completamente manuale la pigiatura delle uve appassite tramite una pigiatrice in acciaio inox equipaggiata di due rulli scanalati regolabili a seconda delle esigenze di lavorazione. Tale operazione deve avvenire in modo lieve evitando fenomeni di spappolamento delle uve. Successivamente hanno portato a termine la pressatura delle uve mediante un torchio tradizionale a chiocciola. Le vinacce e il mosto vengono trasferiti manualmente nel torchio. La pressatura deve essere eseguita a poche atmosfere di pressione, per facilitare il lento esaurimento delle vinacce e ottenere un mosto più limpido. Al termine di queste operazioni, il mosto così ottenuto è pronto per essere trasferito nei caratelli in rovere all’interno dei quali grazie all’azione dei lieviti si svolge un lento processo di fermentazione, maturazione e affinamento del prodotto. Questa complessa lavorazione, si concluderà dopo circa cinque anni con le fasi di filtrazione e imbottigliamento del prodotto, quindi soltanto nel 2028 sarà possibile degustare quanto realizzato dai ns alunni questa mattina.

“Come nasce il nostro passito”: https://consent.youtube.com/m?continue=https://www.youtube.com/watch%3Fv%3DP0Y8bWyohNQ%26cbrd%3D1&gl=IT&m=0&pc=yt&cm=2&hl=it&src=1